UN FILM DI ROBERTO CANNAVÒ
SINOSSI
Dalle sue radici nel sud Italia all’approdo a Bologna, la leader trans Porpora Marcasciano rivive la scoperta di sé, tra identità negata e battaglie per i diritti. Uno studio (in forma di intervista) sul personaggio di Porpora.
TRAILER
DICHIARAZIONE DEL REGISTA
«Porpora Marcasciano è ufficialmente una delle figure più rilevanti nella difesa dei diritti delle persone transessuali. Era dunque d’obbligo dedicarle attenzione e raccontare attraverso i suoi occhi la realtà trans nelle sue sfaccettature.
Divieto di transito punta l’attenzione su un aspetto più intimo della vita di Porpora e sulle discriminazioni che una persona transessuale subisce nel corso della sua vita.
Il materiale video d’archivio fornitoci dalla protagonista ha permesso una commistione magica tra immagini di repertorio e riprese live. Per questo in un certo senso mi piace immaginare Porpora come un’inconsapevole “operatrice video”, le cui riprese hanno atteso tutti questi anni prima di confluire in un’unica opera.
Un’opera che ha come desiderio quello di affrontare l’argomento dell’identità trans da un punto di vista non sensazionalistico, scevro da esagerazioni o finta compassione o cinismo da cronaca. Ho affrontato le riprese e più in generale il processo creativo credendo nella semplicità e nella forza della testimonianza e del racconto di Porpora. Una persona favolosa, che ha saputo farsi carico, con gioia e divertimento, della responsabilità di un racconto collettivo».
NOTA DI PRODUZIONE
Divieto di transito rappresenta uno studio sulla persona e sulla storia di Porpora Marcasciano, prodotto in vista di un più ampio progetto di documentario con lei previsto in uscita nel 2021. In particolare, attraverso la testimonianza di Porpora e del ricco materiale d’archivio che la riguarda, il corto mette in evidenza una storia di diritti negati e di rivendicazioni identitarie e politiche. Proprio queste istanze hanno valso al progetto la selezione e il sostegno da parte della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiBACT nell’ambito del bando “Non Violenza: lo schiaffo più forte 2019”.
BIOGRAFIA DEL REGISTA
Roberto Cannavò nasce a Messina nel 1990. Si laurea al Dams di Bologna nel 2016. Durante gli studi è assistente sul set di Paolo “Fiore” Angelini nei film Ho conosciuto Magnus e La signora Matilde e aiuto regista nei progetti E.R. Connection e Opera Mundi. Collabora alla produzione di video giornalistici con l’Università di Bologna e la Uisp Emilia-Romagna. Dalla sua esperienza con questa associazione nasce, in collaborazione con Vittorio Martone, il suo debutto alla regia con il documentario sul carcere minorile di Bologna La Prima Volta, che nel 2017 ha raccolto tre premi (The Monthly Film Festival, Matera Sport Film Festival e Festival nazionale dello sport integrato) e cinque selezioni in diversi festival di prestigio.
partecipanti e credits
- Con la favolosa partecipazione di: Porpora Marcasciano
- Prodotto da: Marilisa Murgia e Vittorio Martone
- Regia: Roberto Cannavò
- Soggetto: Vittorio Martone
- Sceneggiatura: Christian Poli
- Musiche originali: Fabio Iaci
- Direttore della fotografia: Massimiliano Bartolini
- Fonico e presa diretta mix: Fabio Iaci
- Organizzazione generale: Marilisa Murgia
- Assistente di produzione: Antonio Leonardi
- Aiuto regia: Vittorio Martone
- Grafica: Francesca Di Tella
- Consulenza amministrativa: Tommaso Mele e Cinzia Zirondelli
- Consulenza produzione e bandi: Jlenia Lasaracina
- Digitalizzazione materiali d’archivio: Simone Cangelosi
- Traduzione e sottotitoli: Ian Richard e Anna Camilleri
- Un ringraziamento particolare a:
Mit – Movimento Identità Trans
Archivio OUT-TAKES dell’Associazione Cesd
Comune di Bologna
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
- Si ringrazia:
Film Commission Bologna
Cineteca di Bologna
Paolo Fiore Angelini
Mattia Biancucci
Agata Bucci
Andrea Cesaro
Andrea Chiaromonte
Maria Grazia D’Alessandro
Monica Dall’Asta
Nicole De Leo
Francesco Frisari
Giulio Filippo Giunti
Serena Gramizzi
Guido Angelo Ingenito
Ginevra Langella
Viola Laura
Giacomo Manzoli
Paolo “Sbrango” Marzoni
Daniele Rocca
Claudia Tatasciore
